Solo il 7% sarà residenziale. Di fatto un grande polo commerciale, pur non dichiarandosi tale negli atti.
Una vasta area asfaltata (173 privati) dove oggi c'è una vigna.
Un rischio allagamenti che riteniamo accresciuto rispetto al terreno lasciato libero di assorbire le portate eccezionali di pioggia.
Un intervento che di fatto trasforma uno degli ultimi "paesaggi agrari di continuità" in un complesso fortemente cementificato. Ecco la mappa della saturazione del quadrante Kennedy.
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Principali nuove edificazioni e permessi nel quadrante Kennedy.
L'area tra Viale Kennedy e Via Spada è oggi classificata come terreno agricolo con vigneti. Il progetto attuale, pur promettendo "verde", presenta a nostro avviso uno squilibrio tra legittimi interessi privati e prevalente interesse per servizi alla cittadinanza:
Non diciamo solo NO. Abbiamo studiato il progetto e proponiamo modifiche concrete per trasformare una colata di cemento in un'opportunità verde.
In gran parte invisibili e di natura tecnica.
Per lo più strutture private a pagamento.
Giardini filtranti che riducono il calore e arredano.
Vero verde pubblico accessibile a tutti.
Fasce dense ai confini per mitigazione acustica e visiva.
Un rain garden è un giardino "della pioggia": una leggera depressione nel terreno piena di piante e terreno drenante (sabbia, ghiaia). Raccoglie l'acqua piovana da tetti e strade, la filtra naturalmente e la fa assorbire lentamente dal suolo, evitando allagamenti e purificandola. Ideale contro piogge intense e caldo estivo.
La mobilitazione cresce. Ecco cosa dicono i media locali e nazionali sul nostro impegno.
No. La Giunta ha approvato lo schema, ma manca ancora la firma della convenzione notarile definitiva. C'è spazio politico per chiedere varianti migliorative che contemperino maggiormente le esigenze dei residenti.
Il quadrante Kennedy rappresenta una vera e propria cerniera tra il Comune di Ciampino e Roma. È anche il principale asse viario di collegamento con i Comuni dei Castelli Romani: un’area da sempre molto trafficata, che raccoglie gli snodi fondamentali verso il G.R.A., l’Anagnina e la via Appia. Nella zona più vicina al G.R.A. trovano posto grandi insediamenti industriali, che nel tempo si sono estesi fino a coinvolgere l’area cosiddetta “artigianale” di via Lucrezia Romana. Un’area che, a nostro avviso, conserva un solo insediamento davvero artigianale e storicamente legato alla comunità ciampinese. Oggi, invece di investire in uno sviluppo organico, equilibrato e davvero utile alla città, le ultime grandi aree verdi del quadrante stanno venendo interessate da progettualità frammentate, spesso scollegate tra loro e prevalentemente di natura commerciale. Tutto ciò appare un controsenso di fronte alle grandi emergenze del nostro tempo: l’emergenza abitativa, con costi dell’abitare sempre più proibitivi per giovani e famiglie; l’emergenza climatica, con estati sempre più roventi e un clima che tende a tropicalizzarsi. Oggi più che mai è doveroso, possibile e necessario adottare una strategia diversa che mitighi gli impatti climatici e salvaguardi i pochi spazi verdi rimasti.
Per massima trasparenza, rimandiamo alla documentazione ufficiale del progetto disponibile sull'Albo Pretorio del Comune, oltre a rendere disponibili le nostre relazioni tecniche.
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